Pur nella convinzione che l' ordine globale nel mondo a-polare vada ripensato in termini strategici davvero innovativi (non solo in termini di sicurezza ed a cominciare dall'investimento culturale e operativo sulla "regionalizzazione della globalizzazione"), riprendo alcuni passaggi di Federico Rampini sulle conclusioni del vertice NATO di Varsavia: " Quello delle "tre sfide" è il messaggio della dichiarazione finale approvata ieri a Varsavia dai 28 paesi membri della NATO. Verso Putin c'è un mix di messaggi duri e concilianti. "Le azioni della Russia in Ucraina - sostiene l'Alleanza - sono un attentato all'ordine europeo fondato sulla legalità". Si precisa tuttavia che la Russia non rappresenta "una minaccia immediata" per la sicurezza della NATO. "Difesa forte, ricerca costruttiva del dialogo", è il doppio binario nei rapporti con Putin.. Sul fronte della difesa lo schieramento di quattro battaglioni e 4.000 uomini in Polonia orientale e nei paesi Baltici viene presentata come una novità storica, una decisione senza precedenti dalla guerra fredda. E' per lanciare a Mosca un segnale di compattezza dell'Occidente che il premier inglese (dimissionario) David Cameron ha annunciato che anticiperà al 18 luglio un voto del Parlamento di Londra sul rinnovamento del suo deterrente nucleare, a partire dai quattro sottomarini Trident. Un gesto che vuole placare le ansie e i timori di indebolimento dell'Alleanza dopo il Brexit. Per quanto riguarda la lotta allo Stato Islamico, anche su questo fronte sono emersi alcuni segnali. La NATO s'impegna nella formazione dell'esercito iracheno impegnato nel conflitto militare con l'Is. Inoltre dispiega gli aerei spia Awacs per la sorveglianza dello spazio aereo sopra Iraq e Siria. Ci sarà anche un sostegno della flotta militare sotto comando NATO alle operazioni delle marine europee impegnate nella lotta agli scafisti al largo della costa della Libia. "
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