martedì 5 luglio 2016

Intellettuali e realtà (Marco Emanuele)

Si cercano consiglieri della verità, intellettuali che comprendano il loro ruolo profondo e che non si limitino ad esercitare il ruolo istituzionale di consiglieri del principe di turno.

La crisi degli intellettuali è un dato evidente nella realtà di oggi. E' la crisi di chi non comprende più la realtà, complice della separazione fra conoscenza e processi vitali; gli intellettuali di oggi, senza generalizzare, sono in buona parte testimoni d'irrealtà, giocolieri speculativi, confezionatori di sogni, dispensatori di certezze. Sono quelli del "va tutto bene", dell'ottimismo globalizzato, della difesa incondizionata dei valori in quanto tali; ma il senso della conoscenza è nella sua contaminazione nei mondi-della-vita, capace di generare visioni di convivenza in un mondo nel quale l'immateriale e l'imprevedibile sembrano prevalere sul materiale e sul prevedibile.

Lineari, i cosiddetti intellettuali non vogliono dispiacere al loro capo, magari parlando di quella vita che, lungi dall'essere un meccanismo perfetto, ci ritroviamo degenerata e ingovernabile. Così facendo, anche il capo, il principe, si ritrova nudo e, nella presunzione  di essere invincibile, sostanzialmente impotente.

Nessun commento:

Posta un commento